6 dic 2017

Piante delle feste: l'Agrifoglio

Conosciuto e venerato sin dall’antichità, l’agrifoglio comune (detto anche aquifoglio o pungitopo maggiore) fu classificato per la prima volta da Linneo nel 1753 come Ilex aquifolium.
Il nome generico è dovuto alla sua rassomiglianza con il leccio (Quercus ilex, per l’appunto), mentre il termine aquifolium viene dal latino “acrifolium” (acer = acuto) e significa “foglia spinosa, pungente”, per via del margine spinescente delle foglie.
Il termine Pungitopo maggiore deriva invece dall’usanza di mettere rami di agrifoglio insieme a quelli del pungitopo (Ruscus aculeatus), sulle corde alle quali si appendeva la carne salata, per proteggerla dai topi: di qui il nome comune di “pungitopo maggiore”.

Ilex aquifolium

E’ una pianta sempreverde, a portamento arbustivo, di crescita lenta, molto longeva, che nelle migliori condizioni può raggiungere 25 m di altezza, anche se è raro trovare oggi esemplari di queste dimensioni. Le foglie sono coriacee, verde scuro, lucide superiormente e più chiare sulla pagina inferiore, lunghe da 2 a 10 cm e larghe 2-6 cm. Una caratteristica di questa pianta è di avere un grosso dimorfismo fogliare fra le foglie giovani e quelle adulte. Quelle giovanili e basali sono di solito più grandi e soprattutto variamente spinose ai margini, per ovvi motivi di difesa nei confronti degli animali erbivori. Le foglie vecchie o quelle poste ad altezze superiori, in modo particolare quelle apicali, sono poco spinose, o addirittura a margine intero, liscio.

30 nov 2017

Come riparare le piante dal freddo: scegliere il locale giusto

Siamo a dicembre e sicuramente avremo già provveduto a ricoverare le piante più sensibili al freddo , come Pelargoni, Plumbago, Bouganvillea, Cycas, Aloe, Opuntie ecc, in luoghi riparati. 
Vediamo quali sono le caratteristiche che devono avere gli ambienti preposti allo svernamento delle nostre piante.
- Luminosità: le piante, sia pur in riposo invernale, hanno bisogno di luce naturale. Per questo motivo scantinati, garage, sottoscale senza finestre non sono assolutamente indicati allo scopo, poichè sono normalmente privi di luce. Ideali sono invece serre, verande chiuse da vetri, ingressi non riscaldati con porte a vetri o stanze e/o sottotetti con finestre ampie.

La luce è un requisito indispensabile per le piante


19 set 2017

Aceri giapponesi e danni da caldo

L'estate torrida appena trascorsa ha lasciato sicuramente qualche danno in giardino. Piante morte per mancanza d'acqua a parte (e quest'anno non sono poche, vista la lunga siccità), molte hanno sicuramente sofferto di danno da scottatura, sia per insolazione diretta che per eccessiva secchezza dell'aria. Gli Aceri giapponesi sono senza dubbio fra queste; sono infatti originari di ambienti più umidi di quello mediterraneo, paragonabili ai climi delle nostre montagne.  
In questo momento la maggior parte degli Aceri giapponesi (sia A palmatum che A japonicum o shirasawanum) si presenta con il margine fogliare secco e avvizzito. Alcune varietà a foglia particolarmente sottile, come Acer palmatum dissectum, possono essere anche totalmente avvizzite o in parte cadute anzitempo. 
Acer palmatum Dissectum con foglie bruciate
Il danno è essenzialmente estetico, e non fisiologico, poichè le foglie sono quasi arrivate a fine ciclo e fra un mese al massimo cadranno comunque per effetto del freddo. Nella primavera successiva la pianta tornerà a vegetare normalmente, a meno che non subentrino, nel frattempo, altre cause di stress. 

9 set 2017

Acquistare piante per corrispondenza: cosa fare al loro arrivo

Sempre più spesso le piante vengono acquistate attraverso la rete e inviate a domicilio con corrieri convenzionati. Spesso mi vengono rivolte domande a riguardo, in particolare su cosa fare e come comportarsi una volta che le confezioni arrivano a destinazione.
Le piante vengono normalmente spedite in vaso, protette da imballaggi di vario tipo, per evitare che si possano danneggiare durante il tragitto. 
Imballaggi di piante per la spedizione
Imballaggio di piante per la spedizione

A seconda del tipo di pianta, della stagione di spedizione o delle dimensioni, le piante possono essere inviate all'interno di scatole di cartone (la scelta più comune) oppure in cassette di legno o plastica o anche opportunamente confezionate e protette da cartone e film plastico attorno alla parte aerea. Per grandi quantitativi si utilizzano generalmente pallets. 
Poichè i tempi di consegna, dal momento dell'uscita delle piante dal vivaio, possono variare fra 1 e 3-4 giorni, a seconda della destinazione, le piante vengono sempre innaffiate al momento della partenza. 

5 set 2017

I fiori blu

Mai come in settembre il giardino vede protagoniste piante con fioriture azzurro intenso, colore peraltro non così comune in natura. 
Cominciamo con Caryopteris x clandonensis,  arbusto originario dell’Asia Centrale, poco conosciuto e ingiustamente trascurato. Appartenente alla famiglia delle Verbenaceae, raggiunge l’altezza di 100-150 cm e si sviluppa altrettanto in larghezza.

Caryopteris x mastacanthus Grand Blue
Di solito ben accestito, presenta fogliame persistente (semi-persistente al Nord), di colore verde glauco; le foglie, se stropicciate emanano un aroma pungente. I fiori compaiono sul finire dell’estate alle estremità dei rami prodotti nell'anno e sono riuniti in cime terminali o ascellari di colore blu o azzurro intenso.
La pianta è assai rustica, potendo resistere fino a –10-15°C. poco esigente in fatto di terreno, accontentandosi anche di substrati poveri, non tollera tuttavia ristagni di acqua alle radici. Sfugge alla calura estiva grazie al colore grigiastro del fogliame, che riflette la luce. Come quasi  tutte le specie tipiche di ambienti caldo-aridi, esige un’esposizione in pieno sole.
Caryopteris x clandonensis Heavenly Blu

Poiché fiorisce sui rami prodotti nel corso della stagione, occorre potarlo energicamente alla fine dell’inverno, asportando tutti i rami dell’anno precedente e lasciando solo 1-2 coppie di gemme alla base. Sono state fatte numerose selezioni e incroci a partire dalla specie botanica, che hanno permesso di ottenere varietà caratterizzate da una colorazione dei fiori particolarmente intensa, quali la Caryopteris x clandonensis Heavenly Blue o la C. Grand Bleau


1 set 2017

Settembre, cominciano i lavori d'Autunno

Dopo una lunga pausa, di cui mi scuso, dovuta soprattutto ai molteplici impegni della bella stagione (fiere, coltivazione, vivaio, ecc) riprendo in mano il blog, sperando di riuscire ad organizzarlo in futuro con una maggior continuità.
Prime piogge in arrivo
Siamo ormai alle soglie dell'Autunno; stando a quanto dicono gli esperti a partire da questo week-end l'estate pare ci abbandoni, per lasciare il posto a temperature più clementi e alle tanto sospirate piogge, che quest'anno sono davvero mancate. 
Al pari della primavera, l'autunno è una stagione di piena attività per il giardino e per il giardiniere, che a partire da settembre si trova impegnato su molteplici fronti. 
E' il momento di rimediare ai danni dell'estate torrida: sicuramente vi saranno diverse piante provate dal caldo estive, che necessitano di una "ripulita" dei rami secchi e dei fiori appassiti. Armiamoci dunque di forbici e procediamo al taglio di corolle sfiorite di Hibiscus syriacus, Buddleje, Oleandri, Lagerstroemie, rose.

Ripulitura di Buddleja
Questa operazione, oltre a dare un aspetto più ordinato alla pianta, stimola la produzione di nuovi fiori, almeno finchè il caldo e le temperature lo permettono.
Il calo delle temperature, che comunque si mantengono su valori gradevoli, stimola spesso l'entrata in vegetazione delle piante, che emettono il cosiddetto "getto autunnale" (ad es molte conifere, le piante da siepe, svariati arbusti) talora con la produzione di fiori. Per questo motivo, specie nelle regioni a clima temperato, la somministrazione di una piccola dose di concime (tipo Nitrofoska Gold a effetto piuttosto rapido) può essere utile a favorire la crescita del periodo. 

E' comunque importante non esagerare, specie con i concimi ad alto titolo di azoto, per non rischiare la mancata lignificazione dei nuovi getti prima del freddo. Considerate che le dosi, rispetto alla primavera, sono dimezzate.

6 mar 2017

La scelta delle piante in vivai e Garden center

Con l'arrivo della primavera è normale aver voglia di dare una rinfrescata al giardino o al terrazzo e, per tutti gli appassionati di verde, la tentazione di nuovi acquisti è inevitabile. Diamo quindi qualche informazione circa le caratteristiche che una buona pianta deve avere  al momento dell'acquisto. Intanto diciamo che a partire dalla ripresa vegetativa (in genere metà-fine marzo) fino all'autunno successivo, quando le piante perderanno le foglie, l’acquisto e la messa a dimora deve essere fatta esclusivamente con piante in contenitore. Piante in zolla o a radice nuda che vi vengano eventualmente proposte, vanno rimandate all'autunno successivo.
Indipendentemente dalle dimensioni, una pianta in vaso, al momento dell’acquisto,  deve presentare le seguenti caratteristiche:
- Equilibrio fra le dimensioni della parte aerea e quella del contenitore (vasi né troppo piccoli né sproporzionati rispetto alla chioma)
Equilibrio fra vaso e parte aerea
- La radice deve essere omogeneamente distribuita all’interno del contenitore. Al momento della svasatura il pan di terra si deve estrarre con facilità e le radici devono avvolgere tutto il terriccio presente. In gergo tecnico si dice che la “pianta ha preso il vaso”. Se all’estrazione  il pane si rompe o una parte del terriccio cade a terra, significa che la pianta è stata invasata da poco e non ha ancora completato lo sviluppo nel contenitore. E' consigliabile pertanto maneggiarla con cura o lasciarla ancora nel vaso di coltivazione per qualche mese a completare lo sviluppo dell'apparato radicale, prima di rinvasarla o metterla a dimora in terra.  Il periodo necessario per “prendere il vaso” varia dai 2 ai 4 mesi, a seconda del momento di invasatura.
Le piante devono essere franche di vaso